| La bolletta energetica delle pubbliche amministrazioni pesa sul bilancio dello Stato per circa 4,5 miliardi di Euro all’anno, secondo le stime elaborate da Consip. Il consumo energetico degli edifici di proprietà pubblica appare di gran lunga superiore ai consumi medi registrati in sede europea, con un indice di consumo pari ad oltre 200 Kwh per metro quadrato all’anno
Le politiche di efficienza della macchina pubblica, così come gli impegni sottoscritti in sede internazionale per il rispetto del Protocollo di Kyoto, impone alle amministrazioni pubbliche delle soluzione gestionali e manageriali improntate al risparmio energetico.
La crescente attenzione verso tali tematiche è testimoniata dalla recente introduzione di numerosi interventi legislativi e di incentivazione al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili e dalla ratifica in sede europea del pacchetto di proposte, identificato dalla sigla “20-20-20”. Ovvero il raggiungimento del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il miglioramento del 20 per cento dell'efficienza e un taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica.
Traguardi da raggiungere tutti entro la data del 2020 e per i quali le Pubbliche Amministrazioni saranno chiamati a ricoprire un ruolo fondamentale e strategico che, allo stesso tempo, si tradurrà in un risparmio netto sulle spese di funzionamento delle stesse Amministrazioni. |